lunedì 29 aprile 2013

I NON CAMPIONI - DI GIACOMO PONZANO

Ospitiamo sulle nostre pagine un articolo tratto da L'Inchiostro Fresco, scritto da Giacomo Ponzano dell'USAM KARATE.
Si tratta di alcune interessanti considerazioni sul momento del Karate in Italia.
Buona lettura.


"Pratico per pura passione Karate ed arti marziali dal 1994, voglio scrivere questa riflessione, rivolta sia ai praticanti di questa disciplina che ai lettori dei quotidiani locali appassionati di sport, perché penso che il karate agonistico italiano e mondiale stia affrontando una grave crisi che va tutta a discapito degli atleti che con serietà e costanza si allenano duramente per superare i propri limiti ed i propri avversari in gara.
Giacomo Ponzano, il primo da destra.
Il problema principale del sistema organizzativo del karate agonistico è a mio avviso una continua creazione d‘illusione. Mi spiego meglio, a differenza della maggioranza degli altri sport nel karate non esiste un’unica federazione che organizza gare e campionati: ne sono presenti decine. Aprendo i quotidiani locali e le riveste di settore si possono trovare, sono in Italia, alcune centinaia di selezionati per le varie rappresentative federali (spacciate per nazionali). Lo stesso accade per i campioni italiani di categoria: ne esistono molteplici. 

Il profano, che avvicinandosi a questa disciplina giapponese cerca di informarsi sui risultati agonistici della stagione in corso, resta letteralmente esterrefatto dalla confusione presente nelle informazioni al proposito: si possono trovare campioni italiani in ogni dove e di ogni federazione (Fijlkam, Fesik, Fikta, Fiam, WTKA, Ski-I, Fekda, Fekam, Fik, Fiksda, ecc.). Forse solo gli addetti del settore più navigati riescono a orientarsi in questo mare di federazioni (spesso semplici A.S.D.) e ad avere mentalmente chiara la situazione dei vari campioni in carica. Ovviamente, in questo caos, i maggiori media snobbano quasi completamente la disciplina del karate e gli unici a dare visibilità alla disciplina restano i giornali locali. Le cause di questa situazione sono a mio avviso da imputarsi all’egoismo ed alla mancanza di lungimiranza dei quadri delle vari federazioni; fortunatamente vertici decisamente mediocri sono contrapposti ad una base, in generale, mossa da passione e nobili valori che resiste con determinazione alla disorganizzazione generale.
Foto di gruppo dell'Usam Karate
Penso che le soluzioni al problema siano essenzialmente due. La prima via è quella di seguire il modello Fijlkam, la federazione riconosciuta dal CONI, ovvero far confluire in unica federazione tutto il karate agonistico italiano e sotto la guida della Wkf, la federazione mondiale di karate riconosciuta dal CIO; questa soluzione permette di inseguire seriamente il sogno dell’inserimento di questa disciplina nel programma olimpico. Questa strada è già stata tentata in Italia negli anni ’80, il risultato è che dalla fusione delle due grandi federazioni presenti allora (FIK e FESIKA), dopo qualche anno di lavoro comune “la montagna partorì decine di topolini” e si creò il caos che persiste tutt’ora.

La seconda soluzione è, a mio avviso, quella di adottare il modello WTKA e dei circuiti professionistici degli sport da ring o da gabbia (MMA): competere solo in tornei aperti a tutti i praticanti di karate senza assegnare titoli di campione italiano e senza formare selezioni nazionali; chi vince è solo campione di quello specifico torneo. In questo modo si verrebbero a creare, in modo completamente libero, competizioni più o meno famose e lo spessore dell’atleta verrebbe determinato del prestigio del torneo in cui raggiunge un piazzamento significativo.

Non so quale delle due soluzioni sia la migliore, sicuramente per gli agonisti avrebbe però più valore ricevere il titolo di “Campione della Provincia di Alessandria”, rilasciato da un’ipotetica unica federazione di karate in Italia, che conseguire il titolo di campione italiano in una qualsiasi delle decine di sigle attualmente presenti."
Giacomo Ponzano

venerdì 5 aprile 2013

ARCOBALENE E FOTOGRAFIE

Sold out sabato, replica domenica!
L'Orange Festival del Teatro della Juta di Via Buozzi ad Arquata, continua. E lo fa con una doppia offerta.

Partiamo con una notizia decisamente positiva: i biglietti della data de LE ARCOBALENE, prevista per sabato 6 aprile alle ore 21, sono andati esauriti in pochi giorni, al punto da costringere (con piacere) Commedia Community e La Compagnia del Barchì, ad organizzare un'altra replica, domenica 7 aprile alle ore 17.

Le Arcobalene sono un gruppo corale, completamente al femminile, diretta da Valeria Mattaliano e accompagnato alla tastiera da Daniele Torassa. Il gruppo arquatese presenterà lo show THROUGH COLOURS, un viaggio attraverso i colori della musica, spaziando tra il tempo e lo stile: True Colours, Somewhere Over The Rainbow, Con il Nastro Rosa, Torpedo Blu, sono solo alcuni dei titoli riarrangiati in versione corale che saranno proposti durante le due date al Teatro della Juta.

Ma l'Orange Festival non è solo musica o teatro. Commedia Community, il Barchì e il Comune di Arquata vogliono offrire agli arquatesi la possibilità di assistere a manifestazioni d'arte in forme molteplici, aiutando anche i tanti artisti arquatesi a proporre le loro opere all'interno del Teatro della Juta.

La prima occasione è la mostra fotografica, organizzata in collaborazione con Otticolor foto-ottica, LE PICCOLE COSE, di Giulia Cipollina, una serie di fotografie in cui protagonisti, come in buona parte delle cose della vita, sono i dettagli...

La mostra sarà visitabile durante le date dell'Orange Festival. 
Studiate quindi il programma della rassegna, su www.teatrodellajuta.com e non perdete nessuna delle iniziative proposte!

mercoledì 3 aprile 2013

IL RITORNO DEL KORFBALL

Dopo due anni di inattività il movimento italiano del Korfball, sport misto uomini-donne che ricorda vagamente il basket, prepara un grande ritorno ad Arquata Scrivia, con il Campionato Italiano 2013.
Anima del movimento italiano di questo sport dalle origini olandesi, è l'arquatese Massimo Cereda.

Nel prossimo mese di giugno, Arquata e Padova si contenderanno il titolo italiano presso il Palazzetto dello Sport di Arquata. Arbitro dell'incontro sarà il torinese Domenico Bencivenga.

Per informazioni: http://korfball.weebly.com


ARQUATA VOLLEY - LA CORSA AI PLAY OFF CONTINUA

L'Arquata Volley, sempre in corsa per i play-off
Si è fermata a 11 la striscia di vittorie consecutive dell'Argos Lab Arquata Volley.
Dopo la vittoria nel derby con l'Acqui, che ha permesso alle ragazze di Mr. Tamburini di stabilire quello che, se non è un record, è di certo un risultato da ricordare, le biancoblu si sono dovute arrendere al cospetto del fortissimo sestetto della Reale Mutua Pro Vercelli.

A fare la differenza sono state soprattutto la palleggiatrice Savchenko (ex giocatrice di A2) e l'opposta Chiarello (ex B2), nonostante le arquatesi si siano battute al massimo, difendendo su ogni palla possibile e contrastando le avversarie in attacco.
Il punteggio finale, 3/0, non rende giustizia all'Arquata Volley che ha dimostrato di valere di più di quanto non dicano i parziali, persi rispettivamente a 17, 20 e 16.

L'Arquatese Volley si sta battendo per un altro traguardo prestigioso: l'accesso ai play-off, e il palazzetto finalmente sempre colmo stride con la presenza di alcuni problemi di infiltrazioni, che rischiano di rendere inagibile la casa delle biancoblu.

Sperando che presto possano essere risolti questi problemi, vi terremo aggiornati sui nuovi risultati dell'Argos